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Commenti: 5
  • #1

    alessio (martedì, 21 maggio 2013 16:56)

    Vorrei alcune informazioni sul C.S.IN.

  • #2

    Emanuela (giovedì, 15 gennaio 2015 15:13)

    Sono vittima di stalkiing dal 2011 e prima, però ho denunciato nel 2011 per minacce di morte, diffamazione, aggressioni, tentato omicidio.
    Oggi il tentato omicidio, per altro omesso dal pm, ma ha evidenziato solo le minacce verbali, ebbene il soggetto appartenente alla stessa famiglia, è stato assolto, perchè ho avuto la forza di riprendere il fatto. Il pm ha pensato che lo spavento doveva essere superiore della ripresa.
    Peccato che cerco di dimostrarlo in tutti i modi, e hanno fatto finta di niente tutti. Se non ci sono le prove non va, se ci sono bisogna nasconderle.
    Non si possono nascondere ci sono.
    Vi scrivo, perchè le vitttime di stalking sono in aumento e sono tutelati i soli delinquenti.
    EMANUELA

  • #3

    CAROLINA DI RE (martedì, 04 ottobre 2016 11:37)

    HO SCRITTO X OTTENERE UN AIUTO PER AFFIDAMENTO DI MIA FIGLIA DOPO INNUMEREVOLI DENUNCIE FATTE AL MIO EX COMPAGNO ANCHE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA X AGGRESSIONE FISICA QUANDO ERO INCINTA CALUNNIE BUGIE SU DI ME DA PARTE DELLA SUA FAMIGLIA E DI LUI

  • #4

    klement (mercoledì, 01 febbraio 2017 09:31)

    Come non bastassero tutte le demenze sulla pelle dei minori, i servizi sociali accolgono a scatola chiusa le segnalazioni di qualunque pettegolo o mitomane su presunti disagiati (magari Paperon de Paperoni visto a raccogliere giornali nel parco), alla faccia degli art. 11-13 del Codice deontologico che prescrive di non considerare i destinatari come soggetti passivi (anzi direi vittime). I regolamenti comunali stabiliscono chi può chiedere l'intervento oltre l'interessato stesso, di solito parenti e conviventi, mentre il vicino in quanto tale è un estraneo, e spesso almeno nelle metropoli non è neppure detto che conosca. Si potrà aiutare chi non ce la fa con l'affitto purché voglia essere aiutato, ma se uno lo paga e sta in un tugurio sono cavoli suoi e del padrone. Se uno urla si potrà denunciarlo per rumori molesti, non ipotizzare a priori che non stia bene.
    Qualora si pensi il caso sia competenza del Centro Psicosociale, si indirizza lì il segnalante, mentre gli interventi chiesti direttamente dai Servizi Sociali vengono eseguiti pari pari acriticamente.

  • #5

    mariangela (sabato, 25 marzo 2017 14:44)

    aiuto tengono i miei figli in stato bramo di sofferenza e minacciano che se parlo meli fanno più vedere aiuto mamma disperata